luglio 31, 2014

Statuto

Titolo I  – Denominazione – Sede – Scopo e attività – Durata

Art. 1) E’ costituita un’associazione socio – culturale denominata “LOCUS ISTE Associazione socio – culturale per la promozione del territorio”

Art. 2) L’associazione ha sede in Napoli, alla via Gabriele Iannelli 96.

Art. 3) L’associazione, senza discriminazioni di carattere politico, religioso o di razza, ha per scopi:

–          la promozione, valorizzazione e riqualificazione del patrimonio culturale e in particolare storico-artistico e ambientale;

–          la diffusione della sensibilità ambientalista;

–          il recupero delle tradizioni culturali attraverso la promozione e l’organizzazione di percorsi di riqualificazione urbana e valorizzazione del territorio, e  manifestazioni culturali;

–          la promozione di un più ampio sistema territoriale e di una rete integrata di relazioni tra gli attori pubblici e privati del contesto territoriale di riferimento, al fine di accrescerne il coordinamento, l’integrazione, la reputazione, l’immagine e l’attrattività su un piano nazionale, euro – mediterraneo ed internazionale;

–          la promozione di contatti e rapporti di collaborazione con associazioni, università, fondazioni, enti, istituzioni e organizzazioni pubbliche e private, nazionali, internazionali ed, in particolare, con quelle europee aventi scopi simili, al fine di stabilire maggiori scambi culturali e info – formativi sulle esperienze di conservazione, valorizzazione, gestione e sviluppo del patrimonio culturale e del territorio;

e per attività:

attività culturali: progettazione, realizzazione ed esecuzione di itinerari narrativi-teatralizzati, mostre, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di film e documentari;

attività di formazione: corsi di aggiornamento teorico/pratici per educatori, insegnanti, operatori sociali, istituzioni di gruppi di studio e di ricerca; attività ludico-didattiche per le scuole di ogni ordine e grado;

attività editoriale (cartacea e sul web): pubblicazione di un bollettino, di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute.

L’Associazione persegue i fini statutari con attività svolte direttamente o affidate a terzi nell’ambito di programmi di intervento di volta in volta stabiliti; cura direttamente la diffusione dei risultati delle proprie attività con i mezzi che ritiene opportuni ed è impegnata nell’organizzazione di momenti di incontro di qualsiasi natura e di qualsiasi livello, volti alla promozione delle proprie finalità.

Art. 4) L’associazione ha durata illimitata. L’anno sociale decorre dal 1° gennaio di ogni anno.

Titolo II –  Soci

Art. 5) I soci si dividono in:

a) soci fondatori

b) soci ordinari

c) soci sostenitori

d) soci onorari

Potranno inoltre essere ammessi a partecipare all’Associazione le persone giuridiche, pubbliche e private, e gli enti che perseguono finalità analoghe a quelle dell’associazione stessa.

Art. 6) Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’associazione, essi compongono il consiglio direttivo dei soci, chiamato ad approvare, in via maggioritaria, adesioni e proposte dei soci, nonché la concessione dei rimborsi per le spese sostenute per la realizzazione delle attività. Essi hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per l’organizzazione e la realizzazione delle attività. La loro durata in carica è illimitata.

Art. 7) Sono soci ordinari coloro che condividono gli ideali e gli scopi dell’associazione e che, previa domanda, saranno accettati dal Consiglio Direttivo e verseranno la quota sociale di ammissione e le quote per la realizzazione delle attività stabilite dal Consiglio Direttivo. Partecipano alle assemblee e hanno diritto al rimborso delle spese sostenute, il cui ammontare è stabilito ed approvato dal Consiglio Direttivo, per la realizzazione delle attività in cui sono direttamente impegnati. Restano tali al rinnovo della quota annua.

Art. 8) Sono soci sostenitori coloro che, condividendo gli ideali e gli scopi dell’associazione, verseranno la quota associativa annuale e/o le quote per la realizzazione  delle singole attività come contributo al raggiungimento dei fini istituzionali. Non partecipano alle assemblee, non ricoprono cariche sociali e non hanno obbligo di dimissioni. La durata della loro carica è annuale.

Art. 9) Sono soci onorari personalità che hanno raggiunta una riconosciuta posizione di eccellenza nel loro campo di applicazione. Sono esonerati dal versamento della quota  annuale, possono tuttavia contribuire alla realizzazione delle attività associative volte al raggiungimento dei fini istituzionali tramite l’erogazione di contributi volontari.

Art. 10) I soci ordinari hanno diritto alla partecipazione attiva alla vita dell’associazione ed in particolare votano:

a) per eventuali modifiche statutarie;

b) per la nomina del consiglio direttivo e del presidente;

c) per lo scioglimento dell’associazione;

d) ogni altra necessità.

Art. 11) I soci sono tenuti a rispettare le norme contenute nel presente statuto e le deliberazioni del Consiglio Direttivo, la cui inosservanza può dar luogo, nei casi più gravi e su delibera motivata del Consiglio, alla esclusione del socio. L’esclusione può aver luogo anche per indegnità del socio o per morosità dello stesso nel versamento della quota annuale di associazione, sempre su delibera motivata del Consiglio Direttivo.

Secondo quanto previsto dall’art. 10, lettera h), del Decreto Legislativo n. 460 del 04/12/1997 è espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 12) La qualità di socio ordinario si perde per decesso, dimissioni ed esclusione nei casi sopra indicati. In ogni caso il socio uscente o gli eredi del socio defunto non avranno diritto ad alcuna liquidazione della quota sul fondo comune.

 

Titolo III  – Patrimonio ed entrate sociali

Art. 13) Il patrimonio è costituito:

a) da beni mobili ed immobili che potranno divenire di proprietà dell’associazione;

b) da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti;

c) da eventuale fondo di riserva costituito con l’eccedenza di bilancio.

Art. 14) L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio il Consiglio Direttivo deve compilare il bilancio consuntivo e preventivo. All’associazione è fatto divieto di distribuire, sia in modo diretto sia in  modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonché fondi riserve o capitali durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 Art. 15) Le entrate dell’associazione sono costitute:

a) dalle quote sociali di ammissione

b) dalle quote sociali annuali

c) dalle entrate che possono pervenire all’associazione dallo svolgimento delle sue attività

d) eventuali contributi di enti pubblici e privati

Art. 16) La quota sociale di ammissione e quella annuale è stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo e comunicata, in caso di aumento, ai soci prima dell’inizio dell’anno sociale. La quota annuale di associazione deve essere versata entro un anno dalla decorrenza dall’iscrizione.

Titolo IV –  Organi sociali

 

Art. 17) Gli organi sociali sono:

a) Assemblea dei soci;

b) Presidente;

c) Consiglio Direttivo;

d) Segretario;

f) Tesoriere.

 

Art. 18) L’assemblea dei soci ordinari regolarmente costituita rappresenta tutti i soci e le deliberazioni da essa adottate in conformità allo statuto vincoleranno i soci assenti e dissenzienti. Essa può essere convocata in sede ordinaria e in sede straordinaria.

 

Art. 19) L’assemblea è convocata dal presidente o da un membro del consiglio a ciò autorizzato dal presidente tramite delega scritta e firmata. Essa si tiene in sede ordinaria almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per:

a) l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;

b) le altre deliberazioni che il consiglio riterrà utile sottoporre alla sua approvazione;

c) rinnovo della carica sociale quando previsto.

Si tiene in sede straordinaria, oltre che per i casi previsti dal presente statuto, per eventuali modifiche statutarie o qualora ne sia fatta richiesta da un decimo dei soci per iscritto, con la specificazione dell’ordine del giorno. Entro quindici giorni dalla data di convocazione dovrà essere dato avviso scritto della convocazione a tutti i soci contenente l’ordine del giorno.

 

Art. 20) Possono intervenire all’assemblea tutti i soci ordinari in regola con le quote sociali. Ogni socio ha diritto ad un voto.

Ciascun socio può farsi rappresentare all’Assemblea solo da altro socio, ogni socio può rappresentare non più di due soci, la rappresentanza deve essere conferita per iscritto ed i relativi documenti devono essere conservati in uno al verbale di assemblea.

Trascorsi trenta minuti dall’ora fissata per la convocazione, il presidente dichiara aperta la discussione.

Art. 21) L’assemblea ordinaria, in prima convocazione, è validamente costituita qualora siano presenti, in proprio e/o per delega, i due terzi dei soci ordinari. In seconda convocazione l’assemblea ordinaria è validamente costituita qualora sia presente, in proprio e/o per delega, almeno la metà più uno dei soci ordinari.L’assemblea ordinaria delibera sia in prima sia in seconda convocazione a maggioranza dei voti presenti. L’elezione delle cariche è fatta a maggioranza relativa.

Art. 22) L’assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con l’intervento, in proprio e/o per delega, di almeno due terzi dei soci, in seconda con l’intervento di un terzo dei soci e delibera sempre a maggioranza assoluta dei voti presenti.

Art. 23) Le assemblee sono presiedute dal presidente dell’associazione o in sua assenza da un membro del consiglio da questi delegato per iscritto. Il presidente dell’assemblea nomina un segretario e, se ne ricorre il caso, due scrutatori.

Di ogni assemblea si dovrà redigere verbale firmato dal presidente e dal segretario.

 

Art. 24) Il presidente eletto da e tra i soci ordinari rimane in carica per tre anni.

Art. 25) Al presidente sono attribuite la direzione e la legale rappresentanza dell’associazione nei confronti di terzi siano essi privati che Regioni, Province, Comuni, Enti locali. Gli compete inoltre il coordinamento di tutte le attività dell’associazione ed il controllo diretto sulla gestione amministrativa e finanziaria e di qualsiasi altro genere purché posti in essere per il conseguimento dello scopo sociale; può avviare rapporti con Istituti di credito per l’accensione di conti corrente, depositi a risparmio, sottoscrivere titoli di Stato e/o obbligazioni a reddito fisso, fondi ed ogni altro strumento finanziario con tassativa esclusione di quelli aventi connotazioni di rischio per la salvaguardia del patrimonio sociale.

Art. 26) La firma sociale non può essere spesa disgiuntamente tra il Presidente, il Segretario e il Tesoriere. In caso di assenza o impedimento del Presidente la firma può essere spesa, in via eccezionale e per gli atti ritenuti tassativamente urgenti per il conseguimento dello scopo sociale, in forma disgiunta tra il Segretario e il Tesoriere, su delega scritta e firmata dal Presidente.

Art. 27) Il consiglio direttivo, la cui durata in carica è illimitata, è composto da un minimo di tre membri ad un massimo di undici membri, compreso il presidente. Il consiglio vota a maggioranza. La sua assemblea si considera validamente costituita con la presenza dei due terzi dei membri. In caso di parità decide il voto del presidente.

Art. 28) Il consiglio è investito di tutti i più ampi poteri per l’amministrazione dell’associazione eccettuati solo quelli espressamente riservati all’assemblea dei soci dal presente Statuto. In particolare il consiglio:

a) provvede al normale andamento dell’associazione;

b) esamina regolamenti e disposizioni per il raggiungimento degli scopi proposti dall’associazione;

c) nomina nel proprio seno un tesoriere e un segretario;

d) assume personale, collaboratori e consulenti ove si rendesse necessario;

e) redige il programma delle attività e lo sottopone all’assemblea;

f) compila bilanci preventivi e consuntivi;

g) nomina i soci onorari;

Art. 29) In caso che uno o più consiglieri vengano a mancare per qualsiasi causa, il consiglio elegge tra i soci un ugual numero di membri. Questi dovranno essere confermati alla prossima assemblea e decadranno insieme al consiglio che li ha nominati.

Art. 30) Tutti i consiglieri dovranno, all’atto della nomina, sottoscrivere e surrogarsi in proprio in tutti gli obblighi assunti verso terzi per conto dell’associazione dai consiglieri uscenti sino all’estinzione degli obblighi stessi.

 

Art. 31) Di ogni seduta consiliare sarà redatto verbale che, firmato dal presidente e dal segretario, sarà conservato nel libro dei verbali in segreteria a disposizione dei soci.

 

Art. 32) Tutte le cariche sono rieleggibili

 

Art. 33) Il consiglio si riunisce  quando il presidente lo ritiene necessario o quando ne venga fatto richiesta da tutti gli altri membri.

Art. 34) Il segretario assiste alle sedute del Consiglio Direttivo, redige i relativi verbali nell’apposito registro delle adunanze del Consiglio Direttivo e ne cura la conservazione, autentica gli atti interni e cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio. Deve altresì tenere il registro delle delibere delle assemblee dei soci, il libro dei soci; il registro dell’inventario dei beni.

Il Segretario, ove necessario, sarà coadiuvato nei suoi compiti e nella tenuta dei vari registri, da un ragioniere/contabile e/o dal Tesoriere e/o dal Presidente.

 

Art. 35) Il Tesoriere introita le quote sociali versate dai soci, eventuali rendite dell’Associazione rivenienti dai beni patrimoniali di proprietà nonché qualunque altro eventuale provento elargito all’associazione. Le somme riscosse sono dallo stesso conservate e successivamente versate su un conto corrente e/o un deposito intestato all’Associazione. Al Tesoriere, coadiuvato dal Segretario e/o dal Presidente, è demandato compito di redigere il bilancio annuale per l’approvazione da parte dell’assemblea.

Titolo V – Scioglimento

Art. 36) L’associazione potrà essere sciolta solo su delibera di almeno tre quarti degli associati. Tale assemblea provvederà anche alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà sempre con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati in ordine alla devoluzione del patrimonio sociale o di eventuali rimanenze di bilancio. In caso di scioglimento è fatto obbligo all’associazione di devolvere il proprio patrimonio ad altre associazioni con finalità analoghe o fini di pubblica utilità.

Titolo VI  – Clausola Compromissoria

Art. 37) Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti, in mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro sarà provveduto dal Presidente del Consiglio Direttivo.

Titolo VII- Legge applicabile

Art. 38) Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si fa riferimento alle norme del Codice Civile.

Letto, approvato e sottoscritto.

Napoli, 5  aprile 2012

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